Buongiorno, oggi vi propongo la mia recensione del romanzo Opera al Rosso di Micol Mian e Sabrina Romiti, una delle due letture Made in Italy del mese di Gennaio che mi avete aiutato a scegliere nel sondaggio proposto per la rubrica From Italy with Love (qui tutte le informazioni, mentre qui è disponibile la nuova manche per chi volesse aiutarmi a scegliere quelle di Febbraio).
Questo libro mi ha scombussolato parecchio, andiamo a vedere insieme perché...
Autore: Micol Mian & Sabrina Romiti
Data pubblicazione: 1 Dicembre 2016
Casa Editrice: Autopubblicato
Genere: LGBT
Prezzo: €2.99 o gratis con KU (ebook) - €8.53 (cartaceo)
Pagine: 149
Il Rosso: un ragazzo dai capelli ramati, sensuale e crudele.
Un ragazzo perfetto.
Un ragazzo che non esiste.
Edward lo sogna da quando era bambino: il compagno immaginario di un’infanzia solitaria.
Rowan lo odia perché Edward sembra amarlo più di ogni altra cosa.
Ma cosa cerca davvero Edward nel Rosso, quali incubi sta tentando di fuggire? E perché Rowan non riesce a smettere di ritrarre un soggetto che in realtà detesta?
Ambientato fra i grattacieli di Manhattan e una villa maledetta a Long Island, il romanzo racconta il percorso che Edward e Rowan dovranno compiere per sigillare nella tela di un quadro il legame che li unisce. Per trasmutare, in una sorta di processo alchemico, le loro ossessioni in pigmento rosso. Il loro amore nelle pennellate di un ritratto. E la libertà in un patto di sangue indissolubile, sotto lo sguardo alieno di un ragazzo dipinto a olio.
Cosa ne penso...
Mi ritrovo con un blocco per appunti fitto fitto di note e il cuore in tumulto.
La lettura di questo romanzo non è stata semplice, perché non si tratta del "classico M/M", la tematica male to male è in certo senso marginale. Questo aspetto può essere tenuto in considerazione per provare ad analizzare e capire meglio i due protagonisti, ma ciò che prevale è la psicologia dei due uomini.
Opera al rosso è un Dark Romance dove a spiccare maggiormente è la parte psicologica, è senza alcun dubbio tosto, difficile da digerire e stende emotivamente il lettore.
Ci narra la storia di due personaggi amorali, disfunzionali, e dell'amore malato che li lega.
Veniamo a conoscenza dei fatti attraverso gli occhi di Rowan, un artista che desidera andare a studiare a Parigi con tutto se stesso, ma la sua precaria situazione economica non glielo permette.
La soluzione al problema potrebbe essere rappresentata dal facoltoso amico Edward.
«Che cosa stai dicendo, Edward?» domanda. L'altro appare serissimo, perfino ruvido nella praticità del ragionamento. «Non è quello che ripeti dall'inizio della serata, non hai detto di volerti pagare la tua Parigi col sesso?». Si volta, inarca le sopracciglia. «Fallo, allora, chiedimi di scoparti e stabilisci il tuo prezzo. Non è difficile Rowan, basta solo un po' di coerenza.» Rowan
Quest'ultimo è un personaggio caratterizzato da un'aura di negatività e l'ho odiato dall'inizio alla fine del libro. Umilia in tutti i modi Rowan, è freddo, scontroso, viscido, manipolatore, criptico, crudele e caratterizzato da un "pizzico" di follia. Impossibile capirlo fino in fondo e giunta all'ultima pagina non ho comunque compreso il perché di molti suoi comportamenti. A mio parere avrebbe meritato un ulteriore approfondimento oppure tutto ciò era intenzionale?