lunedì 8 ottobre 2018

Blogtour "Brucia l'inverno" di Elle Eloise: Recensione + Intervista autrice


M/M e Dintorni ha il piacere di partecipare al Blogtour dedicato a Brucia l'inverno di Elle Eloise, presto in uscita grazie a Delrai Edizioni.
La mia tappa prevede una succosissima intervista all'autrice e una super recensione in anteprima
A causa della mia connessione internet ballerina, sono stata costretta a posticipare la pubblicazione del post ad oggi. Mi scuso per il disguido e vi auguro una buona lettura ;)

Titolo: Brucia l'inverno
Autore: Elle Eloise
Serie: How to disappear completely (#2.5)
Data pubblicazione: 10 Ottobre 2018
Casa Editrice: Delrai Edizioni
Genere: Narrativa LGBT
Prezzo: €0.99 
Formato: ebook
Pagine: circa 50
Dove comprarlo: Amazon

Che cos’è la normalità? Marco se lo chiede ogni giorno, combattendo i fantasmi del passato e quelli del presente. Un uomo, un vero uomo, non si farebbe abbattere così facilmente dalle difficoltà, non farebbe soffrire le persone a cui è legato, invece lui non è capace di farlo, nasconde la verità, cela il fatto di provare attrazione per gli uomini, perché, sì, un vero uomo dovrebbe volere una famiglia, vita e abitudini normali, non essere una delusione anche per se stesso. Michele invece infrange tutto ciò che Marco ha sempre cercato di combattere, lo fa sentire virile, vivo, è il suo tutto, ma questo sembra non bastare per ridargli indietro ciò che lui più cerca. 

Un nuovo racconto della serie How To Disappear Completely, dalla penna magnetica di Elle Eloise, Brucia l’inverno è la storia di un ragazzo che cerca dentro sé la forza di amare, ma non sa che per farlo si deve accettare di essere amati.

Cosa ne penso...

Per tagliare la testa al toro ed evitare fraintendimenti, ci tengo subito a precisare che Brucia l'inverno non è un M/M, ma appartiene comunque al filone di narrativa LGBT per le tematiche trattate. Non aspettatevi quindi il classico schema "di gioco", ma aprite le vostre menti e il vostro cuore perché questa novella saprà stupirvi. Un racconto che parla d'amore, in particolare ci narra l'inizio di una storia d'amore, un sentimento che mai e poi mai dovrebbe avere etichette.
Marco è il protagonista della vicenda in esame e lo accompagniamo nel duro percorso che lo porterà, si spera, all'accettazione di se stesso e della sua sessualitàUn ragazzo abituato a nascondersi, celando la sua vera identità dietro a un'infinità di maschere, ma quanto dolore può sopportare un'anima prima di strapparsi definitivamenteLa strada è irta di ostacoli e saranno proprio gli errori commessi a far capire al ragazzo quale sia il giusto passo per raggiungere la felicità. 
Amore, dolore e speranza si mescolano in un vortice di emozioni che lascia senza fiato.
In tutta onestà Marco non è un personaggio che si ama al primo sguardo, anzi numerose volte sono stata sull'orlo del... precipizio, tuttavia l'intensa introspezione messa in atto dalla scrittrice permette di capirlo meglio e forse comprenderlo.
Lo stile dell'autrice è limpido, scorrevole e accattivante. Ci mette di fronte alla verità nuda e cruda, che fa soffrire, ma necessaria e che arriva dritta al cuore.
La brevità del racconto è l'unico punto a sfavore, se così si può dire, dato che per definizione una novella è proprio questo. La "delusione" è da imputare all'estrema voglia di "leggerne ancora" e al non accettare di lasciare andare i protagonisti.
Certo, il finale dolce-amaro mi ha lasciata a bocca aperta e sarei voluta andare sotto casa della responsabile per dirle quattro paroline, tuttavia è quello che serviva alla storia e me ne sono fatta presto una ragione, o quasi.
La bravura di un autore sta quindi nel riuscire ad ammaliare e trasmettere emozioni al lettore anche in così poche pagine. Elle è sicuramente riuscita nell'intento e questo inizio promettente mi porterà a continuare a seguirla, soprattutto per scoprire tutte le storie dei personaggi della serie How to disappear completely.

That's amore

Caldo

Serie "How to disappear completely"
01. Apri gli occhi e comincia ad amare (M/F)
02. Tu che colori la mia ombra (M/F)
2.5 Brucia l'inverno
03. Il tuo sorriso controvento (M/F)
3.5 Il mio sorriso sa di te (M/F)
04. Solo noi nell'universo (M/F)
4.5 Nel blu dell'universo profondo (coming soon)


Intervista all'autrice

Eloise, benvenuta su M/M e Dintorni, è per me un grande piacere ospitarti nel mio angolino libroso. Per rompere il ghiaccio, raccontaci qualcosa di te e del tuo amore per la scrittura! 
Grazie a te per avermi concesso questa intervista. 
Scrivere per me è come indossare un paio di occhialini in 3D e fare un bel viaggio. Mentre scrivo vedo ciò che avviene, sento le loro parole, noto i loro gesti e i loro movimenti. Costruisco i personaggi mentre agiscono nella mia testa, alla fine mi sembra quasi che esistano davvero. Attraverso i personaggi poi scopro un piccolo pezzo di me. La scrittura è soprattutto autoconsapevolezza, crescita, formazione alla vita. E così vorrei che fosse anche la lettura: per questo non mi fossilizzo sulle caratteristiche del genere romance, ma cerco di dare a chi legge qualcosa su cui riflettere, affrontando temi universali. La storia d’amore diventa quasi il mezzo tramite cui parlare di altro. 

Abbattiamo subito i pregiudizi. Secondo te è giusto dover essere etichettati come autori M/F O come autori M/M? Perché pensi sia così difficile accettare che un autore possa saltare da un genere all'altro senza creare “scalpore” o “sospetto”? 
L’hai presa alla larga! 😊 
Non ho mai digerito bene l’iper-standardizzazione dei generi, figuriamoci se digerisco quella dei sotto-generi. Oggi si ha la tendenza a voler etichettare ogni cosa, anche la più piccola, chiudere tematiche in compartimenti stagni, dettare regole (ma chi mai le ha decise?) su sottogeneri del sottogenere. Il risultato? Libri molto simili tra loro, che seguono schemi prestabiliti e personaggi fotocopia. Credo che il romance possa avere mille forme, e che queste forme possano essere comunicanti tra loro. Non definirei Brucia l’inverno come un romance, a maggior ragione non può essere un M/M (storie d’amore male to male). Non ho cominciato la storia di Marco, già presente in Tu che colori la mia ombra, con l’idea di scrivere un M/M, nonostante lui fosse un ragazzo omosessuale. Non volevo che la relazione tra lui e Michele (il suo ragazzo in Tu che colori la mia ombra) fosse il motore dell’azione, doveva essere il punto di arrivo, visto che la novella può considerarsi quasi un prequel della loro storia d’amore, che affronto già nel romanzo uscito l’anno scorso. Penso che questa frenesia nell’etichettare generi, sotto-generi e sotto-generi dei sotto-generi rischi di portare alla ghettizzazione di alcune tematiche e quindi al loro inevitabile ostracismo. Parlare di un ragazzo omosessuale in una novella non significa per forza voler scrivere un M/M, ma può anche affrontare temi più universali, in cui tutti possiamo immedesimarci, gay o etero. Fra questi: l’autoconsapevolezza, la crescita, l’accettazione, il senso di colpa della vittima, la malattia, l’amore tra due persone. È strano come spesso, chi crede di essere aperto di mente poi scivoli in queste trappole fatte di pregiudizi e giudizi. Sinceramente? Nel 2018 trovo assurdo parlare ancora di M/M o M/F, preferirei che si parlasse di amore tra due persone invece di bollare sempre la loro sessualità.

Cosa ne dici di parlarci brevemente di Brucia l'inverno? Può essere letto anche da coloro che non conoscono ancora la serie How to disappear completely? 
Brucia l’inverno racconta la storia di Marco, un ragazzo di vent’anni alla sua prima vera storia d’amore con un ragazzo. Marco però porta con sé un bagaglio di ricordi e di esperienze “sbagliate” che lo ha portato a non accettare se stesso e l’amore che Michele vorrebbe donargli. Parallelamente, per sfuggire a un mondo che rifiuta, comincia una relazione con la persona che meno si aspetta e che più ha bisogno di aiuto. Brucia l’inverno è l’ossimoro che a volte caratterizza la nostra vita, quando vorremmo e dovremmo intraprendere una strada e invece ci ritroviamo a fare il percorso contrario perché spaventati. Brucia l’inverno significa sentire il calore della primavera che avanza, pensare che la vita può essere anche bella e che si può accettare l’amore di qualcuno senza sentirsi in colpa. La novella può essere letta anche da chi non ha seguito la serie, anche se il mio suggerimento è quello di seguire lo sviluppo dei personaggi nella loro crescita naturale, andando in ordine. In questo caso, dal momento che la novella è uno spin off di Tu che colori la mia ombra, consiglierei di leggere i primi due romanzi. 

Hai paura che questa opera non venga letta perché considerata M/M? 
Non ho paura, ne sono certa. :) 
Alcune lettrici, che hanno amato la serie, me l’hanno scritto esplicitamente. La cosa mi rattrista molto, perché mi fa pensare che abbiano letto la serie senza capirla davvero. I miei romanzi trattano di persone invisibili, reali, imperfetti, fallaci. Marco fa parte di loro, al cento per cento, quindi non capisco davvero quale sia la loro paura o il loro pregiudizio. Vorrei dire a queste lettrici di dare una possibilità alla novella: scopriranno che non ha nulla di diverso dai testi che ho scritto in precedenza: lo stile è il mio, la strutturazione della storia e dei personaggi e l’atmosfera non sono diverse da ciò che hanno riscontrato nella serie. :) 

L'altra faccia della medaglia vede però protagonisti gli amanti del genere che potrebbero non apprezzarla per il fatto che non rispetta i canoni classici dei libri male to male. Cosa ti senti di consigliare ai lettori? 
Queste lettrici sono le più “difficili”, perché molte di loro non hanno mai letto nulla di mio e, quando si trovano tra le mani una novella come Brucia l’inverno, credono di cominciare un M/M. Loro rimarranno verosimilmente deluse. L’unica cosa che posso consigliare loro è di approcciare i miei romanzi e i miei racconti senza pregiudizi, senza limitazioni e di non ragionare per “etichette”. Sinceramente, nemmeno io saprei incasellare Brucia l’inverno (ma nemmeno la mia prossima novella, Nel blu dell’universo profondo) in un genere (o sotto-genere). Accontentiamoci di pensare che si tratti di narrativa, né più né meno. 

Per quanto mi riguarda ti ho scoperta proprio attraverso Brucia l'inverno e ho potuto avere un assaggio del notevole carico di emozioni che caratterizza la serie. Tratti argomenti molto delicati come malattia, morte e l'abbandono nel senso più generale del termine. Sorge spontaneo quindi domandare: come tu ti sei preparata/documentata per risultare cosi realistica? 
Lavorando durante il giorno e scrivendo solo la sera (notte!), non ho molto tempo da dedicare allo studio di trattati di psicologia, sociologia, ecc…, ma ho passato molte ore su internet a spulciare articoli e interviste che trattano di varie tematiche: shock post-traumatici, bipolarismo, anoressia, bulimia, abusi, tossicodipendenza, omosessualità, ecc… Attraverso numerosi forum riuscivo sempre a trovare testimonianze verosimili che potevo riutilizzare nei romanzi. Molte di queste testimonianze e molti articoli hanno dato vita e vere e proprie trame per nuove storie. 

Quanto c'è della tua realtà ed esperienze personali in ciò che scrivi/hai scritto? I tuoi personaggi sono puramente fantastici o prendono spunto da qualcuno di tua conoscenza? 
Ci sono moltissime esperienze che riguardano la mia vita. Per esempio, ciò che accade a Noemi in cortile, in modo molto meno traumatico, è accaduto anche a me quando ero ragazzina. Come Olivia, ho passato anch’io una fase della mia vita in cui vedevo il cibo come un nemico, ciò che causava l’origine del mio malessere. Infine, la malattia e la morte di mia madre, che ha spezzato la mia vita di due fasi, il “prima” e il “dopo”: le sensazioni provate da Sara all’inizio di Apri gli occhi e comincia ad amare o da Samuel in Solo tu nell’universo, erano le stesse sensazioni che ho provato io quando mi sono resa conto che non avrei più rivisto il viso di mia madre, non avrei più ascoltato il suo della sua voce, non sarei più stata stretta dalle sue braccia. 

Qualche aneddoto sulla stesura della novella? 
Inizialmente, la novella era un racconto breve di una ventina di pagine. Per pubblicarla con la Delrai Edizioni ho preferito estenderla, anche perché, rileggendola, sono emersi nella mia testa molti spunti che ho voluto inserire: le scene della prima esperienza omosessuale di Marco e della violenza del padre nella doccia sono state inserite successivamente. Credo siano due scene fondamentali per inquadrare il personaggio e le sue piccole nevrosi e che arricchiscano la storia di una nuova profondità. A volte, lasciare i testi nel cassetto per un po’ di tempo e rileggerli molti mesi dopo può avere risvolti molto interessanti nella stesura finale.

Ora LA domanda che tutti, prima e dopo aver letto Brucia l'inverno, vorrebbero e vorranno farti: avremo la possibilità di leggere un romanzo completamente incentrato su Marco?
Purtroppo no, dopo la prossima novella, che sarà su un altro personaggio omosessuale (ma non sarà una storia d’amore!), chiuderò la serie How to disappear completely una volta per tutte. Però, se avete apprezzato Marco, potete leggere della sua storia con Michele in Tu che colori la mia ombra😊 

Progetti futuri? 
La prossima novella sarà lo spin off di Solo noi nell’universo e si intitolerà Nel blu dell’universo profondo. Dovrebbe far parte dell’antologia natalizia della Delrai Edizioni. Inoltre, è quasi pronto il primo volume di una serie distopic-fantasy che dovrebbe uscire in autunno 2018. Ti ringrazio per la tua infinita disponibilità e... a rileggerci presto, prestissimo! Grazie a te e al blog!


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